Results tagged “italiano” from The Cattle Grid

È disponibile il programma di YAPC::Europe 2010:

http://conferences.yapceurope.org/ye2010/schedule

Ora non ci sono più scusa... ci vediamo tutti a Pisa dal 4 al 6 Agosto!!!!

E... le iscrizioni sono aperte, quindi è l'ora giusta per prenotare la propria presenza a Pisa per YAPC::Europe 2010.

È possibile iscriversi alla conferenza (€ 100 per privati, € 250 se è richiesta fattura) ed ai corsi di formazione.

Si consiglia di non attendere troppo, poiché gli hotel a Pisa iniziano a riempirsi... e di certo non vorrete perdervi questo evento mezza estate! :-)

Perl 5.12 è uscito!

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2 anni di sviluppo, 750 mila linee di codice modificate su 3000 file, 200 autori. Questo sono i numeri di perl 5.12, appena uscito e disponibile su CPAN.

Activestate ha già la distribuzione per Windows, mentre la stessa sarà presto disponibile anche per quanto riguarda Strawberry Perl.

Le principali novità sono, oltre alle usuali ottimizzazioni e bugfix:

  • Maggiori uniformità con lo standard Unicode, che in questa release è tra l'altro aggiornato alla versione 5.12.
  • Nuova API (sperimentale) per modificare la sintassi del linguaggio aggiungendo keyword, etc...
  • Possibilità di gestire in maniera affidabile date ed ore posteriori all'anno 2038.
  • Nuova sintassi che permette agli sviluppatori di moduli di indicare il numero di versione direttamente nell'istruzione "package".
  • Perl ora avvisa di default se si utilizzano caratteristiche obsolete.

Have fun with Perl!

Ah, chiaramente è anche già disponibile l'ebuild per Gentoo nel Perl Overlay. :-)

Perl 5.12 (rc5) su Gentoo

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Con la versione 5.12 di perl sembra che le cose procedano in maniera più spedita non solo per il linguaggio in se, ma anche per la realizzazione degli ebuild per Gentoo Linux.

La release candidate 5 di perl 5.12 è già disponibile nel relativo overlay, grazie a qualche volontario che non finiremo mai di ringraziare. ;-)

Se avete una macchina non di produzione che vi avanza, è ora di provare l'upgrade!

Ancora non abbiamo dettagli disponibili, ma li avremo presto! Come nella migliore tradizione YAPC, la conferenza è una parte molto importante dell'evento ma, appunto, è una parte.

Attorno alla YAPC::Europe 2010 (Pisa, 4-6 Agosto) ruotano altri eventi:

  • Corsi (2, 3 e 7 Agosto). Questi sono tenuti da note personalità della comunità Perl, durano una giornata ciascuno, e forniscono la possibilità di approfondire aspetti del linguaggio e software specifici.
  • Hackaton e BOF. Si tengono usualmente ciascun giorno di conferenza (dopo le 18) e il giorno successivo alla conferenza stessa (il 7). Si tratta di incontri organizzati dai partecipanti stessi 8l'organizzazione mette solo a disposizione le aule, ove possibile), durante i quali si discute di vari argomenti o si lavora sul codice vero e proprio di specifici progetti. Le aule della conferenza quest'anno dovrebbero essere disponibili dalle 18 alle 23 (con copertura wifi) per hackaton e BOF.
  • Food and drink. Non manca di certo la parte più "leggera" (ma non necessariamente, poiché spesso alcune tra le conversazioni più interessanti ed utili prendono corpo in questo contesto). L'incontro la sera prima della conferenza è ormai un punto fisso delle YAPC, così come la cena dei partecipanti, ma ogni giorno c'è la possibilità di incontrare qualcuno sufficientemente "Perlish" in giro per Pisa.
  • Tour. Per chi non partecipa alla conferenza (amici accompagnatori, parenti, ...) stiamo cercando di fornire delle proposte per escursioni nelle città toscane, ricche di storia e fascino.

Bene, ora avete 4 motivi extra-conferenza in più per venire a YAPC! :-)

Molti moduli Perl sono, almeno da me, dati per scontati, nel senso che si utilizzano così di frequente che ormai sono come parte del linguaggio stesso. In realtà si tratta di interessanti progetti per semplificare le attività di ogni giorno, per i quali è opportuno scrivere qualche riga non solamente "celebrativa", ma utile a chi non li conoscesse.

Uno di questi moduli è Path::Class, di Ken Williams, utilizzato per la gestione dei file utilizzati da un'applicazione. Esso offre alcuni vantaggi rispetto alle funzioni core di Perl:

  • Un'unica API object-oriented per gestire file e directory
  • Path multipiattaforma - non serve più preoccuparsi del fatto che in Unix venga utilizzato lo slash (/) e sotto Windows il backslash (\) (grazie a File::Spec)
  • Metodi che semplificano lettura/scrittura di file
  • Metodi che semplificano l'attraversamento di un albero di directory
  • Vari altri metodi utili (ad esempio per capire se una directory si trova dentro un'altra)

La O'Reilly School of Technology ha reso disponibile la prima parte del corso di perl del Perl Programming Certificate.

In questa parte introduttiva vengono spiegate le basi del linguaggio, dai tipi di dati alle subroutine, dai loop all'accesso ai file esterni. Il corso, per accedere al quale basta un browser (e il pagamento della quota d'iscrizione ;-)) prevede molti aspetti pratici.

Se la qualità è quella che di solito si trova nei libri O'Reilly, ci sono buone possibilità che questo corso sia un buon modo per apprendere il linguaggio.

Il sito è in inglese, la conferenza è inglese, ma è organizzata in Italia e tutti gli appassionati di Perl e i curiosi sono i benvenuti!

Ecco qualche notizia sull'organizzazione:

  • È online il nuovo sito, con un layout decisamente più professionale.
  • Abbiamo pubblicato la Call for Sponsors: con circa 320 partecipanti, YAPC::Europe è una vetrina importante anche per le aziende italiane.
  • La Call for Papers è disponibile: un talk (in inglese) è una buona occasione per parlare di un proprio progetto, e garantisce l'ingresso alla conferenza.
  • È disponibile anche la Call for Training Courses, dedicata a chiunque è interessato a tenere un corso (a pagamento) nei giorni immediatamente precedenti la conferenza.

Ci vediamo a Pisa dal 4 al 6 Agosto!

L'importanza di perl 5.12.0

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perl 5.12.0 sta per arrivare: la 5.11.4 è infatti la prima versione di sviluppo di perl 5.11 a seguito del code freeze che dovrebbe portare presto ad un rilascio della prossima versione stabile dell'interprete.

Perché attendo con interesse il rilascio di perl 5.12.0? Non si tratta (solo) di una questione di novità per quanto riguarda le feature, anche se qualcosa d'interessante c'è (leggete i perldelta per maggiori informazioni).

L'aspetto più importante è, tuttavia, il nuovo ciclo di svliuppo. Dopo il rilascio di Perl 5.10.0 c'è stata un po' di "discussione" su come dovessero essere gestite le release dell'interprete, poiché tra l'una e l'altra in precedenza erano passati spesso periodi interminabili che potevano dare l'impressione di uno sviluppo stagnante.

L'attuale attività mostra che lo sviluppo procede spedito, e questo trasmette fiducia: non bisognerà aspettare altri 5 anni per una versione stabile e migliorata di perl. Se osserviamo infatti le ultime release di sviluppo dell'interprete:

5.11.0 - 2 Ottobre 2009
5.11.1 - 20 Ottobre 2009
5.11.2 - 20 Novembre 2009
5.11.3 - 21 Dicembre 2009
5.11.4 - 20 Gennaio 2010

notiamo che la volontà di rilasciare con cadenza mensile è stata fin'ora rispettata.

Credo che tutto ciò sia una parte alquanto importante di ciò che oggi viene chiamato The Perl Renaissance: avere l'impressione, supportata dai fatti, di un linguaggio che viene attivamente sviluppato a livello sia di librerie che di interprete è fondamentale, anche per attrarre nuovi programmatori.

Hawaii 2009

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Beh... questa volta siamo andati davvero lontano, e ci siamo anche fermati quasi un mese.

Ecco dunque il solito diario che contiene un mix di indicazioni turistiche, prezzi, fatti nostri, curiosità ed impressione sulla nostra esperienza alle Hawaii.

Al solito, perdonatemi gli errori di digitazione e... buona lettura!

Due righe per indicare che abbiamo finalmente stabilizzato le date della YAPC::Europe 2010, la principale conferenza europea sul linguaggio Perl che quest'anno per la prima volta si terrà in Italia (a pisa):

4-6 Agosto 2010

L'evento è particolarmente rilevante, poiché riunisce i principali sviluppatori europei, ed anche la presenza extra-europea è notevole. La scorsa edizione, tenutasi a Lisbona, ha chiuso sopra i 320 iscritti.

Spero che i lettori del mio blog appassionati di programmazione vorranno cogliere l'occasione e partecipare all'evento, adatto sia ad esperti che principianti!

Maggior informazioni saranno presto disponibili sul sito dell'evento (in restyiling) e sul feed twitter

Ultimamente c'è molto fermento nella comunità Perl: ciò si manifesta, tra l'altro, nel crescente numero blog più o meno dedicati al linguaggio (ancora pochi in italiano, purtroppo), nonché dal successo di iniziative tipo l' Iron Man Challenge.

Fino a qualche mese fa, tuttavia, l'immagine che fornivano i siti "istituzionali" della comunità Perl era un po'... obsoleta. Guardate ad esempio questo, fortunatamente ora visibile solo su Web Archive. ;-)

Recentemente sono stati completamente ridisegnati questi siti:

http://www.perl.org/
http://lists.perl.org/
http://www.perl6.org/

che forniscono una prima immagine decisamente più ordinata e coerente del linguaggio.

Quindi... quale momento migliore per approfondire la conoscenza di Perl? Visitate perl.org, iscrivetevi alle mailing list oppure... se preferite l'italiano, visitate Perl.It.

Questa è la traduzione di questo mio articolo in inglese.

Quindi volete scrivere un'applicazione per questo social network controverso ma abbondantemente utilizzato. La buona notizia è che potete usare che linguaggio vi pare per fare ciò, poiché le applicazioni per Facebook risiedono su un server di vostra scelta e si tratta semplicemente di configurare FB affiché mappi l'applicazione alla URL sul vostro server.

I linguaggi più comunemente utilizzati per estendere Facebook sono FBML (un linguaggio di markup da inserirsi direttamente nella pagine che si creano) e PHP. Noi utilizziamo il nostro preferito, cioè Perl.

Questo breve articolo illustra come creare qualcosa di molto semplice. Spero che comunque questo post diventi semplicemente la prima parte di una serie di articoli dove possiamo sviluppare applicazioni più complesse.

L'utilizzo di FastCGI rappresenta un modo abbastanza semplice per configurare un ambiente di produzione per un'applicazione Catalyst su un buon numero di web server (qui vedremo come fare su Apache e lighttpd).

Questo tutorial presume che vogliate gestire l'applicazione esternamente rispetto al web server: in pratica non lasciate gestire ad Apache/lighttpd l'avvio e la chiusura di essa. Ciò ha alcuni vantaggi, tra i quali quello di poter facilmente riavviare l'applicazione senza riavviare il web server stesso (quindi senza interferire con altro che viene eventualmente gestito dallo stesso server). Se preferite far gestire l'applicazione Catalyst al server, qui trovate un tutorial su come farlo con Apache.

Il 28 Novembre ho tenuto un intervento all' Open Source Day dal titolo Perl: programmazione postmoderna e filosofia open source. Ho cercato di mostrare un po' di ciò che contribuisce alla definizione Modern Perl, spaziando da Moose ad autobox, da Sub::Curried a Language::Functional, dedicando ovviamente il gusto spazio a CPAN e alla community.

Pare che l'intervento sia piaciuto, almeno a giudicare dai commenti e da chi mi ha parlato all'Open Source Day. Ci sono anche un po' di foto, che non riguardano nello specifico l'intervento su Perl ma la manifestazione in generale.

Le slide sono disponibili qui:

http://www.cattlegrid.info/files/osday2009/

Sono in XUL, quindi serve Firefox per visualizzarle.

Se qualcuno le vuole usare/modificare, le slide sono public domain: spero possano essere utili per incuriosire nuovi programmatori su questo fantastico linguaggio.

Sabato 28 Novembre 2009 si terrà a Udine l' Open Source Day, giornata dedicata a chi si avvicina al mondo dell'open source. Lo spirito è simile a quello del Linux Day, solo che... non si parla solo di Linux. ;-)

Sarà anche l'occasione, nel percorso avanzato, per parlare un po' di Perl. L'intervento non avrà comunque taglio particolarmente tecnico, ma sarà "introduttivo con la giusta dose di filosofia" (spero, visto che lo sto ancora preparando...). In definitiva, spero sarà una cosa piacevole per il pubblico. :-)

Accorrete dunque in massa all'Open Source Day! Oltre al mio intervento, ce ne sono altri alquanto interessanti. Il programma completo è disponibile qui.

ack: un grep (molto) migliorato

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È da un po' di tempo che mi riprometto di scrivere qualche riga in italiano a proposito di ack. Benché sia disponibile in molte distribuzioni Linux, questo software non è ancora così largamente conosciuto dagli utenti.

Si tratta di un sostituto, alquanto migliorato, del noto comando grep disponibile in pratica su ogni Unix esistente. I vantaggi consistono in una serie di feature aggiuntive, e in una configurazione di default che fa quasi sempre "ciò che si desidera" (con grep, infatti, è spesso scontato dovergli passare una serie di flag per farlo comportare come ci si aspetta).

Ispirandomi alla lista indicata sul sito ufficiale, ecco un po' di ragioni per utilizzare ack:

  • Colora i risultati delle ricerche, rendendoli chiari e leggibili.
  • Di default, ricerca in maniera ricorsiva.
  • Ignora (di default) le directory .svn, .git, CVS e tutte quelle dei più conosciuti software di VCS: personalmente, non mi sono mai imbattuto nella necessità di ricercare in quelle directory, e dubito ciò accadrà mai. Questa impostazione, chiaramente, causa un notevole aumento della velocità di esecuzione nel checkout di un VCS.
  • Ignora in automatico file all'interno dei quali è difficile che si desideri ricercare (binari, file di backup tipo pippo~ e #pippo#, core dump, ... È chiaramente possibile forzare la ricerca in tutti i file tramite lo switch -a.
  • Permette, in maniera semplice, di indicare il tipo di file da cercare. Ad esempio --perl cerca in file con estensione .pl, .pm e .pod e in quelli senza estensione aventi una shebang riconducibile a Perl (insomma in tutto ciò che si sospetta sia perlish); è possibile anche escludere un determinato linguaggio (ad es. --nopython). Per fare ciò utilizzando grep c'è un po' da scrivere... ;-)
  • Permette di utilizzare le regular expression di Perl, più complete del subset GNU utilizzato da grep.
  • Possibilità di trovare facilmente tutti i file di un determinato tipo. Ad esempio, ack -f -html cerca in maniera ricorsiva tutti i file HTML (_.htm_, .html, ...) e ne visualizza la lista.
  • Molti switch sono uguali a quelli di grep, quindi l'utilizzo ack dovrebbe risultare intuitivo si dall'inizio.
  • È in Perl, senza parti compilate, quindi gira perfettamente ovunque (anche su Windows, sì!).

Per installarlo, scaricatelo dal sito ufficiale o, se usate Linux, cercatelo tra i pacchetti della vostra distribuzione. Ad esempio su Gentoo esiste l'ebuild ack, mentre su Ubuntu/Debian è presente il pacchetto ack-grep.

Perl.It sta cercando di organizzare, attorno all'Italian Perl Workshop 2009, una giornata dedicata a Moose con Dave Rolsky. Tutti i dettagli sono disponibili qui:

http://conferences.yapceurope.org/ipw2009/news/422

Non sai cos'è Moose? Qui trovi un articolo introduttivo su questo strepitoso sistema ad oggetti.

Perl.It is trying to organize, around the Italian Perl Workshop 2009, a day devoted to Moose with Dave Rolsky. All the details are available here:

http://conferences.yapceurope.org/ipw2009/news/422

If you don't know what Moose is, here you can find an excellent introductory article on this awesome object system.

Italian Perl Workshop 2009

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Da oggi sono ufficialmente aperti iscrizioni e call for paper per l'edizione 2009 (la 5a) dell'Italian Perl Workshop. L'evento si terrà a Pisa, presso l'Area di Ricerca del CNR, che è sponsor di questa edizione dell'evento.

Lo scorso anno si sono registrati numeri piuttosto interessanti per un workshop: oltre 30 talk (2 tracce per 2 giorni), 120 partecipanti, 20 sponsor, ospiti internazionali del calibro di Marcus Ramberg, Matt Trout, Tim Bunce e Rafael Garcia Suarez.

Quest'anno si punta a fare ancora meglio. Pertanto, il mio suggerimento è di non mancare assolutamente. Cliccate qui per visitare il sito del workshop

Pocket Perl

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Pocket Perl
Stefano Rodighiero
Apogeo, 2008
ISBN: 978-88-503-2778-2
€ 7.90

Rating: 4.5/5

Pocket Perl ha due virtù immediatamente riconoscibili: il prezzo contenuto ed il piccolo formato. Quest'ultima caratteristica fornisce al novizio di Perl che si accinge alla lettura un'idea di "snellezza" che lo spinge a cimentarsi nell'impresa, a differenza di un testo di grosse dimensioni che potrebbe scoraggiare qualcuno.

Va bene, siamo solo alle apparenze per ora. Il contenuto sarà ciò che ci si aspetta, e cioè una guida chiara, sufficientemente sintetica ma al contempo approfondita al punto giusto, per imparare Perl? Andiamo dunque ad indagare.

Intelligentemente, il libro non parte subito parlando di Perl come linguaggio: la prima cosa che assomiglia ad un "Hello, World" è infatti a pagina 10 (e si tratta solo di un test per verificare che l'installazione sia funzionante, l'"Hello World" vero è a pagina 15). Prima di ciò viene sinteticamente indicato come installare l'interprete, e soprattutto vengono messi in evidenza i punti di forza di Perl non relativi al linguaggio in sé. Anzitutto Rodighiero parla di CPAN, l'immenso archivio di moduli Perl che è opportuno che ogni sviluppatore o aspirante tale impari ad utilizzare sin dall'inizio; a questo scopo vengono fornite preziose indicazioni su come configurare CPAN, scaricare ed installare i moduli. Il secondo punto di forza svelato è la community: è altamente probabile che attorno a Perl ruoti una delle più interessanti comunità di sviluppatori nel mondo dei linguaggi di programmazione, e qui ne vengono indicati i principali "punti di ingresso" a livello italiano ed internazionale. Infine, viene presentato l'immenso mondo della documentazione fornita con l'interprete, vera e propria colonna portante della distribuzione.

La trattazione relativa agli aspetti del linguaggio, pur trovandoci di fronte ad un libro tascabile, è alquanto articolata e rigorosa: si spazia dalle basi fino ad oggetti, regular expression e persino vere e proprie "chicche" come la trasformata di Schwartz. Il capitolo 8, inoltre, fornisce un'interessante panoramica su quanto disponibile per quanto riguarda programmazione web, GUI, ed altre interazioni della propria applicazione con il mondo esterno - chiaramente, in questo caso, viene solo scalfita la superficie dei singoli argomenti.

I contenuti sono piuttosto aggiornati, pertanto tutte le principali caratteristiche della versione 5.10 di perl vengono trattate. È un peccato che alcune tecnologie, come Moose (qui comunque accennato) e DBIx::Class (al posto del quale qui viene proposto il più rudimentale Class::DBI) si siano consolidate solo di recente e quindi non ci sia stata la chance di trattarle: andate dunque ad esplorarle su CPAN!

Nel complesso, a mio avviso Pocket Perl copre una precedente lacuna nel panorama italiano relativo a Perl, che era la mancanza di un testo "introduttivo ma non solo", chiaro e ben scritto, una guida che partisse dalle basi ma che fosse al contempo in grado di mostrare gli aspetti più interessanti del linguaggio, avvicinando nuovi programmatori a Perl. A livello di "mancanze", per quanto mi riguarda ce n'è solo una: il libro rimanda alla documentazione fornita con l'interprete quanto riguarda la gestione di stringhe Unicode. Considerata l'importanza dell'argomento ed il fatto che la documentazione in linea è spesso nebulosa, sarebbe forse stato opportuno dedicarvi una sezione.

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