Tempo fa mi sono imbattuto per caso in questo diario di viaggio, a modo suo molto affascinante. Ci sono foto e commenti del viaggio di Elena, una biker ucraina, nella zona di Chernobyl, 18 anni dopo ciò che tutti ricordano. Le città sono fantasma, e le foto dei luoghi disabitati sono agghiaccianti. Ma c'è ancora qualcuno che ci abita: chi, filosofo su un sentiero tutto suo, ha deciso di accettare il rischio pur di rimanere nella casa in cui è sempre vissuto. Appena si entra nella dead zone (serve un permesso speciale) lo scenario è da post-catastrofe-nucleare. Ma, in fondo, è proprio ciò di cui si è trattato.
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