October 2004 Archives

E` ormai un bel po' di tempo che, per tutto il web (e non solo) programming che faccio, ho deciso di abbandonare ISO-8859-1, ISO-8859-15, US-ASCII e tutti gli altri set di caratteri monobyte in favore di UTF-8, la fantastica implementazione di Unicode che permette di accedere a tutti i caratteri Unicode utilizzando un solo charset. Questa improvvisa mossa mi è costata alcune rappresaglie da parte dei miei collaboratori, che UTF-8 ancora non lo utilizzano.

Oggi sono stato tentato dall'idea di acquistare l'ultimo CD di Elisa, che è ritornata alle sonorità piuttosto rockeggianti che meglio rispecchiano i miei gusti. Dopo una breve riflessione, che spiegherò di seguito, ho pensato di rimandare l'acquisto fino a quando non mi sarà informato bene su quali siano le altre possibilità, sempre che ve ne siano.

Premetto che secondo me è giusto pagare la musica che si ascolta. Il prezzo di essa dovrebbe essere il più equo possibile, ed i CD sono disponibili a costi tutto tranne che equi, ma non è questo il punto: sarei comunque disposto, magari protestando a dentri stretti, a pagare 20 Euro per qualcosa che valga la pena ascoltare. Detto questo, io utilizzo quasi solo MP3: lo faccio principalmente per una questione di comodità, poiché mi è più pratico pescare le canzoni dalla collezione sul mio hard disk, senza dover andare a cercare questo o quel CD ed inserirlo. Gli MP3 forniscono una flessibilità senza eguali, ed una qualità praticamente pari a quella dell'originale su CD. Se dunque comprerò il CD di Elisa, lo lascerà nel porta CD per sempre, senza di fatto mai ascoltarlo, poiché utilizzerò gli MP3: certo, avrò fatto la cosa giusta pagandolo, ma non mi servirà proprio a nulla! Insomma, alla fine avrò speso 20 Euro non solo per la musica, anche per un pezzo di plastica e per alcuni fogli di carta di cui nulla mi interessa.

Vorrei dunque trovare un modo per pagare agli artisti ciò che è giusto senza dover acquistare un CD, se esso non mi interessa. La soluzione ideale sarebbe una distribuzione elettronica della musica, cosa di cui si parla da anni ma di cui sino ad ora esiste solo un esempio realmente funzionante. Si tratta di iTunes, l'e-shop musicale di Apple. Bellissimo, peccato che se non si possiede un computer Apple non si possa utilizzarlo (in realtà esiste anche una versione per Windows, ma poco cambia poiché uso Linux e qualche formato aperto sarebbe gradito...). Onori dunque a Steve Jobs per essere stato pioniere nell'informatica per l'ennesima volta, ma disonori per rappresentare un ostacolo tra me e la musica distribuita da iTunes. A condire il tutto, il servizio di acquisto di iTunes non è al momento disponibile in Italia.

A questo punto non resta che una soluzione: scaricare gli MP3 con un software peer-to-peer (cosa che sto infatti facendo, aMule è già al lavoro) e poi pagare direttamente l'artista. Tuttavia, sorpresa (ma nemmeno tanto): nessuno dei siti dei musicisti o delle case discografiche prevede una sezione del tipo paga per la musica che stai ascoltando. Ovvio. Ma, a pensarci bene, cosa c'è di così ovvio? I software di scambio peer-to-peer sono il modo migliore per accedere a tutta la musica disponibile al mondo, ed un sistema che permetta ad un utente che ha scaricato degli MP3 di "regolarizzare la propria posizione" sarebbe quantomai auspicabile. E, ritengo, sarebbe più utilizzato di quanto si possa pensare.

Aggiornamenti in futuro, spero!

Aggiornamento 19/10/2004: mi è stato segnalato il sito Messaggerie Musicali, che permette di scaricare vari album pagando una cifra prossima ai 10 Euro, e che dunque rientra nella mia definizione di equo. Il problema è che non solo sono in formato WMA (leggibile anche da lettori non-Microsoft) ma sono flagellati dal Digital Right Managemente che, a meno di hack, li rende ascoltabili esclusivamente con Windows Media Player 9 o superiore.

Objective C... in Perl

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Sull'ultimo numero di TPJ ho letto, e trovato piuttosto interessante, un articolo su ObjectivePerl. Questo modulo permette di utilizzare la favolosa sintassi di Objective C (o almeno qualcosa che le somigli) nella definizione e nell'utilizzo degli oggetti in Perl. Di fatto altro non è un wrapper che converte la sintassi ObjectivePerl in quella standard Perl.

Qui trovate le mie prime esperienze col modulo (da Perl.It).

  • http://www.wup.it/article.php?sid=6606
    Gli Stati Uniti stanno facendo continue pressioni sul Quatar perché chiuda, o in qualche modo controlli, Al Jazeera. Scomoda un'emittente satellitare "dell'altro lato", eh? ;-)
  • http://italy.indymedia.org/press_release_it.html
    L'FBI sequestra l'hardware di Indymedia in Gran Bretagna (!), compromettendo (almeno per un po', finché non han trovato un altro provider) il funzionamento di molti siti di Indymedia nel mondo. Per quanto quelli di Indymedia non mi siano esattamente simpatici, non mi pare molto regolare censurarli.
  • http://www.securityfocus.com/columnists/270
    Gli ISP americani stanno venendo forzati a collaborare con l'FBI, ed a fornire informazioni su tutti i loro utenti. Privacy? Dove ho già sentito questa parola...